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Immagine – tutela dello pseudonimo

Un marchio costituito dallo pseudonimo di un calciatore professionista di fama internazionale e dal suo numero di riferimento calcistico che è stato depositato in mala fede ed al solo fine di trarne vantaggio, è nullo se è stato registrato senza il consenso dell’avente diritto ai sensi dell’art. 8, 3° comma codice proprietà industriale.

Lo pseudonimo, se usato come segno distintivo può essere sfruttato anche sotto l’aspetto economico (per esempio con contratti di merchandising). Esso ha un valore attrattivo che deriva dalla sua notorietà civile.

Il codice prevede che i segni notori possano essere registrati ed utilizzati solo da quei soggetti che hanno avuto il merito di garantirsi tale notorietà.

(Tribunale di Napoli, Sez. spec. propr. industr. ed intell. giudice Casaburi, ordinanza del 23-07-2009)

Riferimenti:

(art. 8, 3° comma del codice “…Se notori possono essere registrati p usati come marchio solo dall’avente diritto, o con il consenso di questi, o dei soggetti di cui al comma 1: i nomi di persona, i segni usati in campo artistico, letterario, scientifico, politico o sportivo, le denominazioni e sigle di manifestazioni e quelli di enti ed associazioni non aventi finalità economiche, nonché gli emblemi caratteristici di questi…”)