Avvocato Cavalea > Sentenze  > Concorrenza sleale  > Corte di Cassazione e Corti Europee  > Imitazione servile e concorrenza sleale.

Imitazione servile e concorrenza sleale.

Imitazione servile e concorrenza sleale.

La concorrenza sleale per confusione o per imitazione servile del prodotto altrui in relazione alla riproduzione di parti di un prodotto nel caso in cui non integri la violazione di diritti di privativa è configurabile soltanto quanto tale riproduzione abbia ad oggetto elementi:

  1. che non siano inscindibilmente dipendenti da esigenze strutturali o funzionali, e
  2. che siano anche dotati di carattere individualizzante.

In relazione al punto 2 sopra il carattere individualizzante vi è quando gli elementi siano del prodotto siano idonei ad identificare la merce come proveniente da una determinata impresa.

Resta quindi esclusa la concorrenza sleale per imitazione servile nel caso di:

  • 1) prodotti standardizzati e
  • 2) prodotti usuali

privi entrambi di connotati di originalità.

Tuttavia ciò non toglie che nel caso  concreto si possano riscontrare delle condotte che violano l’art. 2598 n.3 del cod. civ.  per essere,  comunque:

  • non conformi a correttezza professionale ed
  • idonee ad arrecare un nocumento.

Si vedano: Corte di Cassazione, sezione 1 civile, sentenza n. 3478, pubblicata il 12.02.2009, relatore M. Tavassi e Corte di Cassazione, sezione 1 civile, sentenza n. 15761, pubblicata il 22.10.2003.