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Illecito di concorrenza sleale.

Illecito di concorrenza sleale e struttura parallela.

L’illecito di concorrenza sleale è, per  costante orientamento giurisprudenziale, un illecito di pericolo che può sussistere nel caso in cui si provi in giudizio l’esistenza di una struttura parallela che si è costituita. 

Una struttura parallela implica:

  • una organizzazione atta a produrre un determinato bene del tutto simile a quello dell’imprenditore concorrente,
  • con un organigramma preciso al suo interno cristallizzato in un business plan dettagliato con indicazione dei costi e dei presumibili fatturati futuri.

L’illecito di pericolo non si perfeziona necessariamente con la produzione di un pregiudizio effettivo al patrimonio del soggetto passivo, cioè del soggetto che subisce atti di concorrenza sleale.

E’ infatti sufficiente vi sia la semplice potenzialità di un simile pregiudizio affinchè vi sia l’illecito di concorrenza sleale.

E’ invece necessario il vero e proprio pregiudizio nel caso in cui si richieda il risarcimento del danno. Ed in caso si richiedano i danni torva applicazione il disposto generale dell’art. 2043 del cod. civ.

Quindi se in giudizio si prova l’esistenza di una struttura parallela che ha raggiunto un livello tale da costituire un concreto pericolo per l’imprenditore in quanto capace di costituire in breve tempo un concorrente assai pericoloso per la sovrapponibilità di mercato, di clienti e di prodotti risulta configurato il pericolo richiesto per la sussistenza dell’illecito concorrenziale.

(Tribunale di Milano, sezione specializzata in materia di impresa -A- sentenza n.9431 pubblicata il 27.07.2016, presidente M.A.Tavassi)