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Illecito di pericolo nella concorrenza. L’imprenditore che si sta attrezzando.

Illecito di pericolo nella concorrenza. L’imprenditore che si sta attrezzando.

L’illecito di concorrenza sleale è un illecito di pericolo. Cosa vuol dire?

Ciò vuol dire che non si perfeziona necessariamente con la produzione di un pregiudizio effettivo al patrimonio del soggetto passivo.
L’illecito può essere perfezionato anche con la sola potenzialità di un simile pregiudizio.
L’ imprenditore ‘in fieri’ è colui:

  • 1)che sta procedendo alla predisposizione di un’organizzazione d’impresa in vista di un ingresso sul mercato, e
  • 2)se la sua iniziativa imprenditoriale non si trovi in una fase meramente progettuale o preparatoria.

Ciò che rileva è che sussista un programma organizzativo oggettivo e verificabile. In pratica l’imprenditore “in fieri” è colui che pianifica in dettaglio:

  • a) la proprietà di una nuova realtà aziendale,
  • b) l’organigramma aziendale,
  • c) la tipologia della produzione (ovverosia quali beni e servizi produrre),
  • d) la destinazione della stessa produzione ed
  • e) assume comportamenti prodromici alla realizzazione dei prototipi dei macchinari

Ebbene questo imprenditore cosiddetto “in fieri” può sicuramente essere considerato soggetto attivo di atti di concorrenza sleale.

Si pensi al caso di un ex collaboratore o un ex socio che si stia organizzando per entrare nel mercato magari contattando sistematicamente i clienti del proprio ex datore di lavoro o della società della quale ne faceva parte.
Quindi la sua condotta, alla luce degli elementi sopra indicati, se ricorrenti, puo’ certamente essere considerata come integrante l’illecito di concorrenza sleale sotto il profilo di cui all’art 2598 n. 3 c.c.

Infatti tale condotta risulta contraria ai principi della correttezza professionale ed idonea a danneggiare l’altrui azienda anche se non sussiste una realtà imprenditoriale già avviata.
(Tribunale di Milano, sezione specializzata in materia di impresa -A- sentenza n. 9431 pubblicata il 27-07-2016, presidente M. Tavassi).