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Illecita concorrenza del notaio. La riduzione dei compensi oltre i minimi.

Illecita concorrenza del notaio. La riduzione dei compensi oltre i minimi.

Il notaio non commette atti di concorrenza illecita nel caso in cui applichi compensi inferiori ai minimi tariffari.

Ad un notaio era stato contestato l’illecito disciplinare di illecita concorrenza per:

  • riduzione non occasionale dei compensi dovuti e
  • per irregolare documentazione.

Tuttavia la Corte di appello e successivamente la Corte di legittimità hanno mandato il notaio esente da responsabilità disciplinare a cagione della sopraggiunta normativa che ha abrogato i ‘vecchi’ minimi tariffari.

Infatti la legge n. 248 del 2006, promulgata il 4-8-2006 ha:

  1. una valenza di sistema e di riforma economico-sociale ed
  2. ha l’esplicito obiettivo di assoggettare tutte le professioni ai principi di tutela della concorrenza.

Tale legge prevale sulle anteriori discipline professionali di “settore”, facendo venir meno,  anche la rilevanza, sul piano disciplinare, della condotta del notaio che offra la propria prestazione professionale con onorari e compensi ridotti rispetto a quelli previsti dalla tariffa notarile.

Si deve quindi applicare la disciplina in tema di concorrenza nei servizi professionali di cui agli artt. 9 e 12 del d.l. 24/1.2012, n. 1 (convertito con L. 24 marzo 2012, n. 27).

(Corte di Cassazione, sezione 2 civile, sentenza n.10234 pubblicata il 02-05-2013, presidente E. Bucciante).

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