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Il terzo interposto: possibile corresponsabile di atti di concorrenza scorretti

E’ ben vero che il terzo interposto, anche quando manchi il requisito del “rapporto di concorrenzialità”, può essere ritenuto corresponsabile di atti di concorrenza scorretti.
Si veda sul punto: Corte di Cassazione, sentenza n. 9117 del 2012 e Corte di Cassazione, sentenza n. 17459 del 2007.
Secondo la giurisprudenza di legittimità citata “la configurabilità dell’illecito concorrenziale” non è da escludere quando l’atto lesivo venga compiuto da un soggetto il quale agisca:

  • per conto di un concorrente del danneggiato, o
  • comunque in collegamento con lo stesso,

dovendo, in tal caso, ritenersi il terzo responsabile, in solido, con l’imprenditore che si sia giovato della sua condotta.

Ora nel caso affrontato dal Tribunale meneghino seppur in via cautelare, non è stata considerata illecita la condotta del concorrente principale.
Di conseguenza anche il terzo interposto è stato considerano non responsabile dell’illecito storno di dipendenti. Vieppiù che il giudice ha riconosciuto anche la mancanza di prova del concorso da parte dell’asserito terzo interposto nell’illecito storno di dipendenti.

Infatti nel caso concreto la stazione appaltante si era limitata ad adempiere alla sentenza del giudice amministrativo, mentre la ricorrente in sede civile intendeva considerare tale condotta come illecita solo per il fatto che la ditta subentrante aveva assunto dei dipendenti della ditta esclusa dalla vittoria della gara.
(Tribunale di Milano, sezione specializzata in materia di impresa -A- ordinanza del 03.03.2017 nella causa n. 2865/2017 r.g. giudice S. Giani).