Il rapporto di concorrenza.

Il rapporto di concorrenza.

Il rapporto di concorrenza è un presupposto indispensabile fra due o più imprenditori se uno di essi vuole instaurare una causa per concorrenza sleale contro un altro imprenditore.

Per la Corte di Cassazione vi è un principio costante, secondo cui il rapporto di concorrenza:

  • tra due o più imprenditori,
  • derivante dal contemporaneo esercizio di una medesima attività industriale o commerciale
  • in un ambito territoriale anche solo potenzialmente comune,

comporta che la comunanza di clientela non è data dalla identità soggettiva degli acquirenti dei prodotti, bensì dall’insieme dei consumatori che:

  1. sentono il medesimo bisogno di mercato e, pertanto,
  2. si rivolgono a tutti i prodotti: a) uguali ovvero affini o succedanei a quelli posti in commercio dall’imprenditore che lamenta la concorrenza sleale e b) che sono in grado di soddisfare quel bisogno.

Sul punto si vedano anche: Cass. 13 marzo 2013, n. 6226; Cass. 22 luglio 2009, n. 17144; Cass. 1617 del 2000; Cass. 1259 del 1999.

Quindi controllate sempre il rapporto di concorrenzialità che deve sussiste: gli imprenditori devo svolgere la stessa attività ed in un ambito territoriale anche solo potenzialmente comune. 

(Corte di Cassazione, sezione 1 civile, sentenza n.12364 pubblicata il 18.05.2018, rel. L. Nazzicone).

 

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