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Il produttore cinematografico ed il suo diritto di modificare l’opera

"Il produttore ha la facoltà di apportare alle opere utilizzate nell’opera cinematografica le modifiche necessarie per il loro adattamento cinematografico.

L’accertamento della necessità o meno delle modifiche apportate o da apportarsi all’opera cinematografica, quando manchi l’accordo tra il produttore e uno o più degli autori menzionati nell’art. 44 della legge sul diritto d’autore, è fatto da un collegio di tecnici nominato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, secondo le norme fissate dal regolamento. Gli accertamenti fatti da tale collegio hanno carattere definitivo". Articolo 47 legge sul diritto d’autore.

L’opera cinematografica è realizzata nell’ambito dell’impresa del produttore. Egli può adattare tutti i contributi dei coautori del film ivi comprese le musiche.

Adattare: vuol dire rendere idoneo ad un determinato uso e scopo (in questo caso cinematografico).

Gli adattamenti non possonono riguardare: la tematica dell’opera sul piano sentimentale, morale, religioso, nè il contenuto essenziale dei contributi creativi.

Il potere del produttore di modificare pare (ma è discutibile) sia esteso a tutte le modifiche necessarie non solo per ragioni estetiche, ma anche tecniche ed economiche.