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Il patto di non concorrenza non può estendersi ad interi continenti.

Il patto di non concorrenza stipulato ai sensi dell’art. 2125 del codice civile non può essere talmente ampio da impedire ogni attività di lavoro dell’ex dipendente. Nel particolare il Tribunale di Bari (nella sentenza n. 5802/2014) ha considerato nullo il patto di non concorrenza che era stato esteso dal datore di lavoro a tutte le attività prestate dall’ex-dipendente in Europa, Asia ed America a vantaggio di aziende concorrenti alla sua.

Infatti il patto di non concorrenza che è stipulato fra datore di lavoro e l’ex-dipendente per il tempo in ci il lavoratore avrà cessato la propria attività deve avere, come più volte già specificato, determinati limiti di oggetto, durata e luogo.

Il Tribunale di Bari ha correttamente statuito che nonostante l’economia abbia una dimensione orami globalizzata, il patto non può essere talmente ampio (con riferimento a tutte le aziende in concorrenza con quella del datore di lavoro ovvero ad interi continenti) a tal punto da comprimere in modo significativo la professionalità del dipendente nonché la sua capacità di generare reddito.

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