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Il patto di non concorrenza e la sua rinnovabilità.

L’art. 2596 c.c. non esclude espressamente la possibilità di rinnovare il patto di non concorrenza stipulato alla sua scadenza.

Tuttavia a fronte dell’esistenza del preciso limite temporale indicato dal secondo comma dell’articolo in commento, si discute sulla possibilità di inserire nel patto una clausola relativa alla rinnovabilità tacita ed automatica dell’accordo.

1)Il rinnovo per volontà espressa delle parti.

Posto che gli interessi coinvolti sono di natura esclusivamente privata e patrimoniale, ritengo che le parti siano libere di rinnovarlo espressamente o meno alla scadenza.

Sarà viceversa onere di entrambe le parti valutare o meno l’opportunità di un suo rinnovo alla luce degli interessi in gioco e della durata del patto di non concorrenza già stipulato.

2)Il rinnovo tacito ed automatico.

Il patto di non concorrenza non può però rinnovarsi tacitamente ed automaticamente per esempio nel caso in cui superasse il limite dei cinque anni.

Un simile rinnovo produrrebbe la nullità del medesimo patto in quanto violerebbe il dettato del secondo comma dell’art. 2596 c.c.

Quindi una clausola apposta ad un regolamento contrattuale che implichi un rinnovo tacito del patto in assenza di disdetta da inviarsi nei termini contrattualmente previsti non sarà valida.

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