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Il patto di non concorrenza dell’agente: l’indennità a lui spettante.

Nel caso in cui l’agente commerciale stipuli un patto di non concorrenza, in occasione della cessazione del rapporto con il preponente, gli deve essere corrisposta un’indennità di natura non provvigionale. L’indennità va commisurata:

1) alla durata, non superiore a due anni dopo l’estinzione del contratto,

2) alla natura del contratto di agenzia ed

3) all’indennità di fine rapporto.

La determinazione dell’indennità in base ai parametri sopra indicati, è affidata:

a) alla contrattazione fra le parti tenuto conto degli accordi economici nazionali di categoria. Mentre in caso di mancato accordo,

b) è determinata dal giudice in via equitativa anche con riferimento:

1) alla media dei corrispettivi riscossi dall’agente in pendenza di contratto ed alla loro incidenza sul volume d’affari complessivo nello stesso periodo,

2) alle cause di cessazione del contratto di agenzia,

3) all’ampiezza della zona assegnata all’agente,

4) all’esistenza o meno del vincolo di esclusiva per un solo preponente.

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