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Il divieto di concorrenza per gli amministratori di società per azioni

Gli amministratori di società per azioni non possono:

1)assumere la qualità di soci illimitatamente responsabili in società concorrenti, nè

2)esercitare attività concorrente per conto proprio o di terzi, né

3)essere amministratori o direttori generali in società concorrenti

salvo autorizzazione dell’assemblea.

Nel caso in cui l’amministratore non osservi tale divieto, potrà essere revocato dal suo ufficio e risponde anche dei danni.

Tale divieto di concorrenza è una specifica applicazione del più generale divieto di agire in conflitto di interessi.

Tale articolo, il 2390 c.c. ha lo scopo di: a) prevenire antagonismi con la società, b) proteggere i segreti aziendali dei quali sono a conoscenza gli stessi amministratori ovviamente a ragione della loro posizione centrale nella gestione dell’impresa.

Anche se la società è in liquidazione può far valere la responsabilità degli amministratori che hanno violato l’art. 2390 c.c.

Tale divieto opera anche nei confronti:

1)degli amministratori di fatto,

2)dei liquidatori e

3)dei direttori generali.

La concorrenza si deve valutare sulla base dell’effettiva attività svolta dalla società concorrente e non in base al semplice oggetto sociale.

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