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Divieto di conflitto di interessi e la concorrenza per l’amministratore.

Divieto di conflitto di interessi e la concorrenza per l’amministratore.

Il divieto di conflitto di interessi per un amministratore (ma la regola vale anche per il liquidatore ed il direttore generale) va di pari passo con il divieto di concorrenza nelle società di capitali.

Infatti gli amministratori di società per azioni non possono:

  • assumere la qualità di soci illimitatamente responsabili in società concorrenti, nè
  • esercitare attività concorrente per conto proprio o di terzi, né
  • essere amministratori o direttori generali in società concorrenti

salvo autorizzazione dell’assemblea.

Nel caso in cui l’amministratore non osservi tale divieto potrà:

  1. essere revocato dal suo ufficio e
  2. risponde anche dei danni causati alla società.

Tale divieto di concorrenza è una specifica applicazione del più generale divieto di agire in conflitto di interessi.

Tale articolo, il 2390 c.c. ha lo scopo di:

  • prevenire antagonismi con la società,
  • proteggere i segreti aziendali dei quali sono a conoscenza gli stessi amministratori ovviamente a ragione della loro posizione centrale nella gestione dell’impresa.

Anche se la società è in liquidazione, quest’ultima può far valere la responsabilità degli amministratori che hanno violato l’art. 2390 c.c.

Inoltre tale divieto opera anche nei confronti:

  • degli amministratori di fatto,
  • dei liquidatori e
  • dei direttori generali.

La concorrenza si deve valutare sulla base dell’effettiva (concreta) attività svolta dalla società concorrente e non in base al semplice oggetto sociale.

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