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Gli stemmi e gli altri simboli di interesse nazionale

Non possono costituire oggetto di registrazione come marchio d’impresa:

1) gli stemmi,  e

2) gli altri segni considerati nelle convenzioni internazionali vigenti in materia, nei casi e alle condizioni menzionati nelle convenzioni stesse,  nonchè

3) i segni contenenti simboli, emblemi e stemmi che rivestano interesse pubblico

a meno che l’autorità competente non ne abbia autorizzato la registrazione.

Trattandosi di marchio contenente parole, figure o segni con significazione politica o di alto valore simbolico, o contenente elementi araldici, l’Ufficio italiano marchi e brevetti, prima della regitrazione, invia l’esemplare del marchio e quant’altro possa occorrere alle amministrazioni pubbliche interessate, o competenti per sentirne l’avviso, in conformità a quando è disposto nel comma 4 dell’art. 10 cod. pro. indus.

Se l’amministrazione interessata, o competente, di cui ai commi 2 3 e dell’art. 10 cod. pro. indus. esprime avviso contrario alla registrazione del marchio, l’Ufficio italiano marchi e brevetti respinge la domanda.

(Riferimenti normativi: articolo è stato modificato dall’art. 7 1° comma del D. lgs. 13-08-2010, n.131; art. 10 cod. pro. indus.; R.D. 21-06-1942, n. 929; Convenzione di Unione di Parigi per la protezione della proprietà  indutriale, Trattato di Nairobi sulla protezione del simbolo olimpico, Reg. CE 26-02-2009, n.207)

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