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Sconti standardizzati e quelli incrementali.

Sconti standardizzati e quelli incrementali.

Le imprese in posizione dominante possono legittimamente applicare una serie di sconti standardizzati o incrementali al loro beni e servizi offerti sul mercato.
Ora, affinchè il sistema degli sconti possa considerarsi lecito, è necessario che sia trasparente e non opaco.
Il sistema ed i livelli di sconto devono essere noti o conoscibili in anticipo dai consumatori.

Altrimenti lo sconto può diventare una pratica abusiva in quanto induce all’acquisto duraturo nell’incertezza dell’accesso allo sconto.
Vi sono varie tipologie di sconto e non tutte sono concorrenzialmente lecite.

Oggi spiego cosa sono gli sconti “standardizzati” e quelli “incrementali”.

  • Gli sconti “standardizzati”: questi sono leciti in quanto l’impresa in posizione dominante li applica a tutti gli acquirenti indistintamente. 

Essi sono preferibili agli sconti cd. “selettivi”.  In questo modo l’impresa non abusa della propria posizione dominante di mercato.
Mentre gli sconti cd. “individuali” possono non essere leciti in quanto l’impresa dominante potrebbe offrirli in maggior quantità ai clienti di un concorrente discriminando così i propri clienti già acquisiti.

  • Gli sconti “incrementali”: questi ultimi vengono concessi da un’impresa ai clienti al superamento di una determinata soglia di acquisti.

In questo caso gli sconti sono riconosciuti sui soli acquisti che superano quella determinata soglia. Tali sconti sono leciti.
Mentre nel caso in cui siano riconosciuti anche prima del superamento della soglia prestabilita, sono illeciti, venendo a costituire una sorta di “sconto fedeltà” (anch’esso vietato).