Avvocato Cavalea > Sentenze  > Concorrenza sleale  > Corte di Cassazione e Corti Europee  > Gestione di una società e dirigenza aziendale.

Gestione di una società e dirigenza aziendale.

Gestione di una società e dirigenza aziendale.

Se viene affidata la gestione di una società ad un dirigente da parte della proprietà stessa, quest’ultima non può poi lamentarsi della concorrenza posta in essere dal dirigente in assenza di patti contrari.

Il caso affrontato dalla Corte di legittimità ha visto una società attribuire la gestione di altra società avente stretti legami con la medesima ad un proprio dirigente.
Nel contratto era previsto che il dirigente gestisse la società al fine di far integrare i guadagni di quest’ultimo ritenuti insufficienti da entrambe le parti.
Nell’accordo non era stata esclusa espressamente la possibilità di effettuare operazioni in concorrenza.
Il termine ‘gestione’ per la Corte di Cassazione è inteso nel senso di:

  • poter compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione ritenuti utili per il conseguimento dell’oggetto sociale,
  • ivi comprese anche le operazioni commerciali che si pongono in situazione concorrenziale con altre realtà aziendali.

Anche perchè se fosse stato altrimenti, sarebbe stato:

  • privo di alcun risultato economico e quindi
  • non sufficientemente remunerativo l’affidamento al dirigente dell’incarico di gestire la società.

Il dirigente non ha commesso concorrenza sleale nonostante entrambe le società avessero:

  • a) lo stesso oggetto sociale e
  • b) la sede legale ed operativa negli stessi locali.

Di conseguenza la Cassazione ha escluso che il dirigente avesse posto in essere attività di concorrenza sleale con la società mandante.

(Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n.18119, pubblicata il 22-10-2012 presidente A. De Renzis).

Se ritieni l’articolo di utilità, condividilo con chi ne possa tranne beneficio. Grazie.

Condividi: