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Film – diritti di immagine – diritto di critica

Il diritto di critica è una esimente perchè la frase incriminata:
a) risulta priva di autonoma efficacia offensiva, e
b) è pronunciata da una persona di modesta cultura in un contesto socio-economico degradato.
Ed il regista può dare la sua personale e particolare interpretazione al fatto storico nel suo complesso.
Quindi l’opera cinematografica che rappresenta il fatto storico è il risultato dell’apporto del registra di natura creativa in relazione alla verità del fatto ed alla continenza delle espressioni utilizzate.
In conclusione la rappresentazione così come le parole utilizzate devono interpretarsi necessariamente con elasticità ed in relazione alle finalità della rappresentazione artistica.

(Tribunale Civile di Roma, Giudice dott. Sangiovanni, provvedimento del 12-11-2009)

(Il caso: ricorso d’urgenza promosso dalla on.le sig.ra Mussolini contro la società responsabile della distribuzione di un film nel quale veniva proferita la frase "non hai sentito quella puttana della Mussolini che vuole morti tutti i romeni?")