Avvocato Cavalea > Articoli  > Concorrenza sleale  > Ex dipendente. Cosa può vietargli l’imprenditore. Due esempi.

Ex dipendente. Cosa può vietargli l’imprenditore. Due esempi.

Ex dipendente. Cosa può vietargli l’imprenditore? Due esempi.

Anni addietro era vietato al lavoratore esclusivamente l’esercizio delle attività e delle mansioni che lui aveva svolto nel corso del rapporto di lavoro.
I giudici preferivano tutelare la libertà di lavoro dell’ex dipendente. La sua libertà veniva tutelata al massimo grado in quanto era considerato la parte debole del rapporto.
Oggigiorno, invece, l’imprenditore può vietare all’ex dipendente qualsiasi attività lavorativa che possa competere con la sua.
Quindi può vietargli anche attività estranee rispetto al patrimonio professionale acquisito dal lavoratore purchè:

  • non estranee allo specifico settore produttivo e commerciale nel quale opera l’azienda e
  • suscettibili di determinare un concreto pregiudizio in termini di penetrazione nel mercato e di capacità concorrenziale dell’azienda.

Si veda: Cass. civ. sez. lav. sentenza n. 5691 del 19-04-2002.

All’ex-dipendente non può però essere preclusa:

  • a) ogni possibilità di lavoro e
  • b) la possibilità di assicurarsi un guadagno idoneo alle esigenze di vita.

Si veda: Cass. civ. sez. lav. sentenza n. 7835 del 04-04-2006.

In conclusione l’imprenditore potrebbe vietare qualsiasi attività che possa essere considerata in concorrenza:

  • con quella svolta dal medesimo ed
  • in generale nello stesso settore merceologico.

Tali limitazioni si applicano anche ai dipendenti:

  • a)con mansioni di carattere commerciale,
  • b)ad impiegati con compiti non intellettuali,
  • c)ai dipendenti con mansioni di natura esecutiva,

ovverosia a tutti poichè ciò che conta è la possibilità di cagionare un concreto pregiudizio operando in aziende concorrenti.
Due esempi concreti:

  • a)addetto marketing: è stato ritenuto valido un patto con cui si è inibito ad un addetto marketing di un ufficio estero di una società di fitness di esercitare la propria attività autonoma o subordinata per il periodo di durata del patto in favore di aziende operanti nel medesimo settore. Per la Corte di Cassazione egli avrebbe potuto esplicare le proprie attitudini professionali in qualsiasi altro settore economico diverso dal fitness (Cass. civ. sez. lav. sentenza n. 13282 del 10-09-2003),
    b)commesso di negozio: è stato ritenuto valido un patto che aveva ad oggetto il divieto per un commesso di impiegarsi presso un altro datore di lavoro operante nello stesso settore merceologico cui apparteneva l’imprenditore alle cui dipendenze aveva lavorato (Cass. civ. sez. lav. sentenza n. 7835 del 04-04-2006).

Se ritieni l’articolo di utilità, condividilo con chi può trarne beneficio. Grazie.

Condividi: