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Esposizione di piantine di rosa e confusione fra le stesse: no a concorrenza sleale

Per la Corte di Cassazione civile (sezione I, sentenza n. 22953 del 10-11-2015) non è applicabile l’articolo 2598 n.1 c.c. (il compimento con qualsiasi altro mezzo di atti idonei a creare confusione con i prodotti e con l’attività di un concorrente) nel caso in cui si espongano in un unico contesto una molteplicità di piantine di rosa di diversa provenienza.

Tale semplice condotta non può creare confusione tra i prodotti.

Un vivaista non può distinguere le piantine per produttore, ma per specie.

In realtà le piantine di rosa, esposte in un unico contesto, si possono distinguere chiaramente per il marchio, il colore, la forma, ed è difficile ipotizzare che essendo esposte tutte insieme provengano tutte dal medesimo produttore.

Quindi la distinzione chiara fra le piantine esclude la confusione e quindi la concorrenza sleale.

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