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Esercizi commerciali e concorrenza.

Esercizi commerciali e concorrenza.

La Corte Costituzionale ha statuito che le regioni non possono intervenire sulla normativa in materia di apertura e chiusura degli esercizi commerciali in quanto si tratta di competenza riservata allo Stato.

Il governo statale ha impugnato l’art. 1 della legge regionale n. 4 del 2016 della Regione autonoma del Friuli Venezia Giulia avanti la Corte Costituzionale per la violazione dell’art. 117 2° comma lett. e) della Cost.

Infatti tale articolo stabilisce che tutta la materia della “tutela della concorrenza” spetti esclusivamente allo Stato.

Le giornate di apertura degli esercizi commerciali non possono essere stabilite dalle Regioni.

La disciplina uniforme:

  • degli orari e
  • dei giorni di apertura degli esercizi commerciali

attiene alla materia della tutela della concorrenza e quindi riservata allo Stato.

L’autonomia normativa regionale non può incidere su tale disciplina attribuita alla competenza legislativa esclusiva dello Stato.

Le attività commerciali si devono svolgere:

  • senza limiti e
  • senza prescrizioni concernenti il rispetto degli orari di chiusura e di apertura ai sensi dell’art. 31 comma 1° del d.l. n. 201 del 2011.

Tale norma:

  1. valorizza il principio di liberalizzazione, esonerando gli esercizi commerciali dall’obbligo di rispettare orari e giorni di chiusura,
  2. rimuove vincoli e limiti alle modalità di esercizio delle attività economiche in favore del consumatore e
  3. favorisce la creazione di un mercato più dinamico ed
  4. è una misura coerente con l’obiettivo di promuovere la concorrenza anche nel mercato relativo alla distribuzione commerciale.

(Corte Costituzionale, sentenza n.98, depositata il 10.05.2017 presidente P. Grossi).