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Esclusione del socio per violazione del divieto di concorrenza.

Esclusione del socio per la violazione del divieto di concorrenza.

Il socio che viola il divieto di concorrenza sancito dall’art. 2301 del cod. civ. può essere escluso dalla società in nome collettivo e la società ha anche diritto al risarcimento dei danni.

I soci che intendono escludere un socio da una società di persone in quanto il socio ha svolto attività in concorrenza con la società possono farlo.

L’obbligo di non concorrenza per il socio si desume dagli articoli 2286 e 2301 del cod. civ.

Tale obbligo costituisce un effetto naturale del contratto di società.

Quindi l’inadempimento che deriva dall’attività di concorrenza svolta dal socio, può essere escluso solo per effetto del consenso degli altri soci ai sensi dell’art. 2301, comma 1 c.c. Si veda sul punto Corte di Cassazione, sentenza n. 1301 del 1990.

Di conseguenza per evitare l’esclusione del socio per la violazione del divieto di concorrenza è necessario il consenso degli altri soci che però non può presumersi proprio a fronte di una precisa delibera di esclusione del medesimo.

(Corte di Cassazione, sez. 1 civile, sentenza n. 8738 pubblicata il 03.05.2016, rel. A. Valitutti)

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