Avvocato Cavalea > Sentenze  > Concorrenza sleale  > Tribunali e Corti d’appello  > Disegni tecnici e concorrenza sleale.

Disegni tecnici e concorrenza sleale.

Disegni tecnici e concorrenza sleale.

L’imitazione di disegni tecnici altrui non implica necessariamente concorrenza sleale.

La Corte di Appello di Brescia relativamente ad un caso di imitazione di 4/5 disegni tecnici ha statuito che l’art. 2598 n. 3 c.c. afferma che costituiscono atti di concorrenza sleale, quelle condotte idonee a pregiudicare l’altrui impresa.
La concorrenza tra imprese è consentita e legittima.
Quindi è onere di chi pretenda di limitare tale diritto (cioè il diritto di competere sul mercato), dimostrarne l’illiceità della condotta del competitor.
Tale principio, di carattere generale, è stato confermato dalla Corte di legittimità (Corte di Cassazione, sentenza n. 25652 del 2014), la quale ha rilevato che è necessaria la prova in concreto dell’idoneità degli atti ad arrecare pregiudizio al concorrente.
Appare evidente come sia necessaria da parte di colui che invoca tale tutela la prova:

  • 1)delle concrete modalità con cui venga perpetrato l’illecito e
  • 2)della sussistenza di elementi oggettivi di fatto, tali da far incontrovertibilmente supporre nell’autore l’intenzione di danneggiare il concorrente.

Ora la Corte di Appello di Brescia non ha considerato violato l’art. 2598 n. 3 c.c. da parte della società che aveva 4/5 disegni tecnici simili a quelli dell’attrice in quanto l’attrice non aveva provato:

  • una costante e
  • continuata attività di imitazione dell’altrui prodotto.

Il consulente nominato dal giudice nominato aveva rilevato delle differenze fra i disegni sia sotto l’aspetto formale che funzionale tali da non generare confusione tra i destinatari.

(Corte di Appello di Brescia, sezione 1 civile, sentenza n. 1313 pubblicata il 28-12-2015, presidente D. Pianta)

Condividi: