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diritto penale industriale – custodia cautelare in carcere

Nel caso di associazione per delinquere (art. 416 cod. pen.) finalizzata a commettere i reati di cui agli articoli 473 e 474 del cod. pen. non può esserci una presunzione assoluta di adeguatezza della misura cautelare della custodia in carcere che, quindi, non può essere applicata automaticamente.

Andrà valutato il caso concreto in base ai principi di adeguatezza, proporzionalità e del minor sacrificio. Il giudice dovrà considerare se possono essere applicate misure cautelari meno rigorose.

Infatti non possono essere parificati i delitti di mafia con altri reati (come quelli in materia di contraffazione) che hanno un minor disvalore sociale.

Dunque chi commette i delitti di contraffazione, alterazione o uso di marchio, altri segni distintivi, brevetti, modelli e disegni, in caso di associazione per delinquere, non andrà automaticamente in carcere.

(La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 275, comma 3° c.p.p. come era stato modificato dall’art. 2 comma 1° del decreto legge 23-02-99, n.11).