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Diritti immateriali e rivalutazione

Grazie alla legge di stabilità anche i beni immateriali (marchi, brevetti, licenze, know-how…) delle imprese che adottano i principi contabili nazionali sono rivalutabili.

I beni immateriali rivalutabili sono, però, solo quelli protetti giuridicamente. Non sono rivalutabili i costi pluriennali come per esempio l’avviamento, i costi per sviluppo e ricerca (che non possono essere ricompresi nel know-how. Ritengo che questi ultimi invece, in alcuni casi, possano essere ricompresi nel know-how) ed i costi di pubblicità.

Possono essere rivalutati i beni che risultino da bilancio 2012 ma siano presenti anche nel bilancio del 2013.

Il bene immateriale, spesso, possiede ancora un valore economico ma non viene indicato nell’attivo patrimoniale in quanto interamente ammortizzato. Tuttavia può essere ancora rivalutato se il bene risulta protetto legalmente (dizione non certamente chiara della norma).

La rivalutazione può avere riguardo ad ogni beni autonomamente individuato (in quanto non esistono categorie omogenee.

(Riferimenti normativi: art. 1 della legge n. 147/2013).

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