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Dipendenti stornati. Il dato soggettivo. Quando c’è concorrenza sleale.

Concorrenza sleale per storno illecito di dipendenti. Due requisiti. Il secondo. Il dato soggettivo.

In questo articolo trattiamo il secondo degli elementi che deve avere una condotta di storno di dipendenti altrui affinchè possa considerarsi illecita.

2)L’elemento soggettivo.
E’ infatti necessario anche il requisito dell’animus nocendi. In verità la giurisprudenza discute se:

  • a) sia un requisito autonomo e imprescindibile dello storno illecito ovvero
  • b) se sia un mero indice, al pari degli altri, della condotta illecita.

Nel caso affrontato dal Tribunale di Milano è stata esclusa l’illiceità dello storno sulla base dei seguenti 4 motivi:

  1. il numero esiguo dei dipendenti stornati, essendo solo tre le persone passate alle dipendenze della concorrenza,
  2. la diluizione temporale di tale passaggio: dai documenti depositati risultava che la concorrenza aveva assunto i tre dipendenti in un arco cronologico ampio (ossia dal 3 maggio 2010 al 29.2.2012), dato che fa propendere per l’assenza di un impatto imprevedibile, o comunque non fronteggiabile facilmente dal normale operatore di mercato,
  3. la non elevata qualificazione professionale dei tre dipendenti, tra i cui compiti non rientrava la gestione diretta dei clienti (erano addetti solo a funzioni di programmatori)
  4. il rispetto delle disposizioni in materia giuslavoristica in quanto non erano state contestate, ad esempio, dimissioni senza preavviso da parte dei dipendenti stornati.

Il concorrente che si riteneva leso non ha provato, per il Tribunale, attraverso elementi gravi, precisi e concordanti (previsti dall’art. 2729 cod. cic.) che lo storno censurato gli abbia provocato:

  • 1)la sottrazione di risorse umane altrui con modalità che abbiano messo potenzialmente a rischio la continuità aziendale nella sua capacità competitiva, ovvero
  • 2)alterazioni oltre la soglia di quanto possa essere ragionevolmente previsto,

non suscettibili di essere assorbite ed elise attraverso

  • un’adeguata organizzazione dell’impresa o
  • una loro facile sostituzione ed aventi dunque un effetto shock sull’ordinaria attività di offerta di beni o di servizi.

(Tribunale di Milano, sezione specializzata in materia di impresa -A- sentenza n. 11660; pubblicata il 24-10-2016, giudice A. Zana)

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