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Dipendenti altrui e storno in blocco.

Dipendenti altrui e storno in blocco.

Lo storno illecito di dipendenti si verifica quando l’impresa concorrente (nel caso di specie operante nel settore delle spedizioni) si appropri di risorse umane altrui con modalità:

  • non fisiologiche: in quanto potenzialmente rischiose per la continuità aziendale dell’imprenditore che subisce lo storno nella sua capacità competitiva e
  • non prevedibili in grado cioè di provocare alterazioni: 1) non immediatamente riassorbibili e 2) aventi un effetto dirompente sull’ordinaria attività di offerta di beni o servizi dell’impresa che subisce lo storno.

Oltre a tali modalità il Tribunale di Vicenza ha statuito che è necessario accertare anche l’animus nocendi ossia la volontà dell’imprenditore sleale di recare danno all’impresa concorrente.

Tale volontà di danneggiare il concorrente la si desume da elementi oggettivi come in linea generale l’aver agito con una offesa particolarmente intensa.

L’esempio concreto è quello dello:

  • storno in blocco di dipendenti
  • non immediatamente sostituibili per la loro conoscenza, acquisibile solo negli anni, del mercato, dei clienti e dei fornitori.

In tale maniera il concorrente sleale obbliga l’imprenditore che subisce la condotta scorretta ad una ricerca lunga e difficile di nuovi dipendenti e poi successivamente anche a formarli.

(Tribunale di Vicenza, sentenza n.924 del 29.04.2019)

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