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Di chi è il cliente? Come contattare i clienti altrui.

Di chi è il cliente? Come contattare i clienti altrui.

La “concezione proprietaria” del rapporto con la clientela tipica di alcuni imprenditori, è incompatibile con la dimensione concorrenziale del mercato.

I giudici ritengono, alla luce dei principi del Codice del Consumo, che il cliente-consumatore possa esser liberamente contattato da chiunque purchè egli lo consenta liberamente.

Infatti in difetto di precise norme restrittive della concorrenza, riconducibili ad accordi contrattuali validamente stipulati nel rispetto della legge e delle limitazioni da questa richieste per la loro stipulazione, il cliente non “appartiene” a nessuno.

Quindi l’imprenditore commerciale deve tollerare:

  • la concorrenza e
  • la possibile aggressione del suo avviamento commerciale (e con esso il suo rapporto con la clientela).

Tuttavia ciò che può pretendere legittimamente dagli altri imprenditori concorrenti è solo che essi:

  • si astengano dal ricorso a pratiche commerciali scorrette e
  • dalla violazione di specifiche regole deontologiche che disciplinano la concorrenza ai sensi dell’art. 2598 n.3 cod. civ.

Infatti la concorrenza non è altro che la contesa della clientela favorita dall’ordinamento allo scopo di offrire vantaggi al consumatore che ha diritto:

  • ad adeguate informazioni e
  • ad una corretta pubblicità nonchè
  • all’esercizio di pratiche commerciali condotte secondo i principi di buona fede, correttezza e lealtà.

Il cliente conteso può essere contattato dal concorrente purchè in modo corretto e senza che il suo consenso sia indebitamente estorto. Si veda sul punto anche Cassazione, sezione 1, sentenza n. 5437 del 29.02.2008

(Cassazione, sezione 1 civile, sentenza n.18772 pubblicata il 12.07.2019, rel. SCOTTI U.C.G.)

 

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