Avvocato Cavalea > Sentenze  > Concorrenza sleale  > Tribunali e Corti d’appello  > Consulente finanziario e patto di non concorrenza.

Consulente finanziario e patto di non concorrenza.

Consulente finanziario e patto di non concorrenza.

Un consulente finanziario aveva stipulato un patto di non concorrenza avente ad oggetto:

  • la consulenza finanziaria e
  • la gestione di portafogli finanziari con i clienti di una società (operante nel settore bancario).

Il giudice del Tribunale di Treviso, sezione del lavoro, in un procedimento cautelare, ha statuito che il patto di non concorrenza del consulente finanziario fosse valido per i seguenti motivi:

  • a)non impediva al medesimo lo svolgimento di altra attività propria del settore bancario,
  • b)era limitato geograficamente ad una sola regione (quella del Veneto),
  • c)era limitato temporalmente a 18 mesi ed
  • d)era stato pagato regolarmente il corrispettivo pattuito che era anche congruo.

Per il giudice il patto di non concorrenza del consulente finanziario:

  • non gli impediva qualsiasi tipo di attività,
  • gli consentiva di lavorare sempre nel settore bancario e finanziario di altra regione limitrofa (come la Lombardia per esempio),
  • prevedeva un corrispettivo di un terzo dello stipendio da erogarsi in numero 12 mensilità. Il corrispettivo è stato considerato non manifestamente iniquo o sproporzionato.

Infatti come in più occasioni rilevato dalla Corte di Cassazione (sentenza n. 3507 del 1991) e da altra giurisprudenza di merito (Tribunale di Milano, 07.12.2015) l’importo del corrispettivo puo’ essere erogato:

  • non solo alla cessazione del rapporto di lavoro,
  • ma anche durante il rapporto stesso.

Nel caso di specie il Tribunale, dopo aver statuito sulla validità del patto di non concorrenza del consulente finanziario, ha:

  • a)ordinato al medesimo di cessare ogni attività di violazione del patto di non concorrenza ed in particolare
  • b)di astenersi da ogni attività di promozione sia per conto proprio che per conto di qualunque terzo avente ad oggetto i clienti della società che aveva sottoscritto il patto di non concorrenza con lui.

(Tribunale di Treviso, sezione lavoro, procedimento n.r.g. 1330/2016, giudice dott.ssa R. Poirè)

Se ritieni l’articolo interessante, condividilo con chi possa trarne vantaggio. Grazie.

Condividi: