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Conflitto di interessi. Le funzioni dell’antitrust.

Conflitto di interessi. Le funzioni dell’antitrust.

L’art. 6 della legge n. 215 del 20-07-2004 disciplina le funzioni dell’Antitrust in materia di conflitto di interessi.
L’Antitrust:

  • accerta la sussistenza di situazioni di incompatibilità di cui all’articolo 2, comma 1, e
  • vigila sul rispetto dei divieti conseguenti e
  • promuove nei casi di inosservanza:
    a)la rimozione o la decadenza dalla carica o dall’ufficio ad opera dell’Amministrazione competente o di quella vigilante l’ente o l’impresa;
    b)la sospensione del rapporto di impiego o di lavoro pubblico o privato;
    c)la sospensione dall’iscrizione in albi e registri professionali, che deve essere richiesta agli ordini professionali per gli atti di loro competenza.

Anche gli organismi e le autorità competenti provvedono all’adozione degli atti di cui al comma 1, tenendo conto della richiesta dell’Antitrust.
Al fine di accertare la sussistenza di situazioni di conflitto di interessi ai sensi dell’articolo 3, l’Antitrust:

  • a) esamina,
  • b) controlla e
  • c) verifica gli effetti dell’azione del titolare di cariche di governo con riguardo alla eventuale incidenza specifica e preferenziale sul patrimonio:
    1) del titolare di cariche di governo, 2) del coniuge o 3) dei parenti entro il secondo grado, ovvero 4) delle imprese o società da essi controllate, secondo quanto previsto dall’articolo 7 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, con danno per l’interesse pubblico secondo quanto disposto dall’articolo 3 della presente legge.

Modalità di intervento dell’Autorità Antitrust.
L’Antitrust è obbligata a denunciare alla Procura della Repubblica competente quando i fatti accertati abbiano rilievo anche penale.
L’Antitrust procede d’ufficio alle verifiche di propria competenza ed a tale fine:

  • collabora con gli organi delle Amministrazioni,
  • acquisisce i pareri delle altre Autorità amministrative indipendenti competenti e le informazioni necessarie per l’espletamento dei compiti previsti dalla presente legge, con i limiti opponibili all’autorità giudiziaria.

Nell’esercizio delle proprie funzioni l’Antitrust si avvale dei poteri di cui alla legge 10 ottobre 1990, n. 287, in quanto compatibili.
Cosa è garantito all’interessato durante questo iter?

  1. E’ garantito il contraddittorio nello svolgimento del procedimento di cui all’art.6 legge n.215 del 20-07-2004 ed
  2. è garantita la partecipazione procedimentale ai sensi della legge 7 agosto 1990, n. 241 fermo restando quanto stabilito dall’articolo 14, comma 3, della legge 10 ottobre 1990, n. 287.

Quando:
a)l’impresa facente capo: 1) al titolare di cariche di governo, 2) al coniuge o 3) ai parenti entro il secondo grado, ovvero 4) le imprese o società da essi controllate, secondo quanto previsto dall’articolo 7 della legge 10 ottobre 1990, n. 287, pongono in essere comportamenti diretti a trarre vantaggio da atti adottati in conflitto di interessi ai sensi dell’articolo 3, e
b)vi è prova che chi ha agito conosceva tale situazione di conflitto,
l’Antitrust diffida l’impresa entro un termine assegnato:

  1. ad astenersi da qualsiasi comportamento diretto ad avvalersi dell’atto medesimo ovvero
  2. a porre in essere azioni idonee a far cessare la violazione o, se possibile, misure correttive.

In caso di inottemperanza entro il termine assegnato, l’Antitrust infligge all’impresa una sanzione pecuniaria correlata alla gravità del comportamento e commisurata nel massimo al vantaggio patrimoniale effettivamente conseguito dall’impresa stessa.
L’antitrust a seguito:

  • degli accertamenti di cui all’art. 6 della legge sul conflitto di interessi o
  • della eventuale irrogazione delle sanzioni di cui al comma 8 dell’art. 6 della legge sul conflitto di interessi, riferisce anche al Parlamento.

Cosa comunica l’Antitrust al Parlamento? Con comunicazione motivata diretta ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati l’Autorità garante della concorrenza e del mercato segnala:

  1. i contenuti della situazione di privilegio,
  2. gli effetti distorsivi realizzatisi sul mercato ed
  3. in generale, le conseguenze di tale situazione di privilegio, nonchè
  4. le eventuali sanzioni inflitte alle imprese

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