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Confesercenti e concorrenza sleale. La tutela degli associati.

Confesercenti e concorrenza sleale. La tutela degli associati.

La Confesercenti Provinciale di Ravenna in persona del suo legale rappresentante ha la legittimazione ad agire in materia di concorrenza sleale ai sensi dell’art. 2598 c.c.

La Confesercenti quale associazione di categoria (dei commercianti) può tutelare gli interessi degli associati che sono lesi dalla condotta anticoncorrenziale perpetrata ai loro danni da terzi competitors.

Infatti le organizzazioni di categoria sono portatrici di interessi che potrebbero essere violati dal compimento di atti di concorrenza sleale.

Esse hanno una cosiddetta “speciale legittimazione ad agire” ai sensi dell’art. 2601 del cod. civ.

Tale articolo dispone che “quando gli atti di concorrenza sleale pregiudicano gli interessi di una categoria professionale, l’azione per la repressione della concorrenza sleale può essere promossa anche dalle associazioni professionali e dagli enti che rappresentano la categoria.

In questi casi la legittimazione attiva nasce dalla sussistenza di una lesione direttamente riconducibile all’interesse specifico per:

  • il quale l’appartenente alla categoria si fa rappresentare ovvero
  • per il quale l’associazione è sorta.

Si vedano anche le sentenze conformi a questo orientamento: Cassazione sent. n.11404 del 1996 e Cassazione del 29.08.1995, n. 9073.

(Cassazione Civile, sezione 1, sentenza n. 7676 pubblicata il 03.04.2020 relatore G. Iofrida).

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