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Sviamento di clientela. A quale Tribunale?

Sviamento di clientela. A quale Tribunale?

La richiesta di condanna di una società al risarcimento dei danni in base ad una domanda di concorrenza sleale pura per sviamento di clientela (e cioè non interferente con la proprietà intellettuale) è di competenza della sezione ordinaria del Tribunale.

Quando una domanda giudiziale è formulata solo:

  • per lamentare la violazione di patti negoziali e
  • lo sviamento di clientela

non va proposta alla sezione specializzata. Si tratta di una semplice domanda risarcitoria per illecito e inadempimento contrattuale.
Non è sufficiente a radicare la competenza della sezione specializzata la circostanza che:

  1. la clientela avrebbe dovuto servirsi di una specifica piattaforma modulare (che era pacificamente di proprietà della società convenuta) predisposta ed utilizzata per l’invio di ordini (cd. a cascata), 
  2. la convenuta, abbia violato i patti ed abbia unilateralmente modificato quel software,
  3. la convenuta abbia anche eliminato il segno distintivo dell’altra società circa la provenienza dell’ordinativo.

Non si tratta infatti di impossessamento di dati sensibili da parte della convenuta, trattandosi:

  • di dati privi di segretezza ed
  • a nulla rileva l’eliminazione del marchio dai moduli elettronici.

Tale tipo di controversia non ha a che fare con l’interferenza, diretta o indiretta, tra:

  • l’illecito concorrenziale ipotizzatoovverosia lo sviamento di clientela e l’appropriazione della clientela ed
  • i diritti di privativa.

Resta fermo l’insegnamento già dato dalla Corte di Cassazione secondo cui in tema di competenza delle sezioni specializzate in materia di proprietà industriale ed intellettuale, ai sensi dell’art. 3 del d.lgs. 27 giugno 2003, n. 168, si ha interferenza tra fattispecie di concorrenza sleale e tutela della proprietà industriale o intellettuale:

  1. sia nelle ipotesi in cui la domanda di concorrenza sleale si presenti come accessoria a quella di tutela della proprietà industriale e intellettuale,
  2. sia in tutte le ipotesi in cui, ai fini della decisione sulla domanda di repressione della concorrenza sleale o di risarcimento dei danni, debba verificarsi se i comportamenti asseritamente di concorrenza sleale interferiscano con un diritto di esclusiva.

Ne consegue che la competenza delle sezioni specializzate va negata nei soli casi di concorrenza sleale c.d. pura.

In queste ultime la lesione dei diritti riservati:

  • non è, in tutto o in parte,
  • elemento costitutivo della lesione del diritto alla lealtà concorrenziale, tale da dover essere valutata, sia pure “incidenter tantum”,
  • nella sua sussistenza e nel suo ambito di rilevanza. Si veda anche:  Corte di Cassazione, sezione 6° 1, ordinanza n. 21762 del 2013.

(Corte di Cassazione, sezione 6° civile, ordinanza n. 5656, pubblicata il 07.03.2017, Presidente M. Dogliotti).