Avvocato Cavalea > Articoli  > Concorrenza sleale  > Concorrenza sleale su internet

Concorrenza sleale su internet

Fra le ipotesi di concorrenza sleale su internet si riscontrano si annoverano:

  • 1) L’uso abusivo di un domain name che riproduca un marchio registrato da altra società e dalla medesima utilizzato quale proprio domain name per fornire beni e servizi sulla rete di internet.

In passato vi era il caso in cui un soggetto, con un comportamento illecito, e per sole finalità di disturbo e di guadagno economico, registrava un domain name che corrispondeva ad un marchio già registrato da altri e dotato di carattere notorio. Scopo del soggetto era poi quello di rivendere il medesimo domain name ad un prezzo molto elevato al titolare del marchio (fenomeno del c.d. cybersquatting).

  • 2) L’uso di segni distintivi appartenenti ad una società, mediante la diffusione di messaggi allocati in vari siti internet.
  • 3) L’inserimento un marchio comunitario quale parola chiave per individuare in un motore di ricerca, un sito che, però, non appartiene all’impresa titolare di quel marchio.

-Rimedi

Ora, per espressa disposizione normativa chi subisce atti di concorrenza sleale su internet può azionare l’inibitoria ai sensi dell’articolo 133 c.p.i. 

L’autorità giudiziaria potrà:

  • in via cautelare, disporre il trasferimento provvisorio del nome a dominio, subordinando tale pronuncia, se del caso, alla prestazione di idonea cauzione da parte del beneficiario del provvedimento,
  • condannare al risarcimento dei danni patrimoniali e non l’autore della violazione ovviamente nel caso in cui si dimostrino in modo preciso e puntuale.

Se ritieni l’articolo di utilità, condividilo con chi ne possa trarre beneficio. Grazie.

Se hai domande, non esitare a contattarmi 00393389703108 – 00352621469821 – email: avvcavalea@gmail.com

Condividi: