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Concorrenza sleale per storno illecito di dipendenti. Necessari due elementi. Il dato oggettivo.

Concorrenza sleale per storno illecito di dipendenti. Necessari due elementi. Il dato oggettivo.

Affinchè si possa configurare un’ipotesi di concorrenza sleale per storno illecito di dipendenti è necessario siano presenti due elementi: il dato oggettivo ed il dato soggettivo. In questo articolo trattiamo solo il primo, il dato oggettivo.
1)Il dato oggettivo.
La differenza tra natura fisiologica e lecita dello storno del dipendente e condotta sleale va individuato nell’intensità lesiva del comportamento.
Lo storno è illecito ove il concorrente sleale si appropri di risorse umane altrui con modalità:

  • che mettano potenzialmente a rischio la continuità aziendale dell’imprenditore nella sua capacità competitiva, ovvero
  • che provochino alterazioni:
  • a) oltre la soglia di quanto possa essere ragionevolmente previsto,
  • b) non suscettibili di essere assorbite ed elise attraverso un’adeguata organizzazione dell’impresa e
  • c) aventi un effetto shock sull’ordinaria attività di offerta di beni o di servizi.

Per altro verso l’imprenditore leale deve comunque a sua volta tenere conto di un mercato del lavoro che si muove dinamicamente secondo regole di correttezza come ad esempio nel rispetto:

  • sia della disciplina gius-lavoristica quanto ai termini per la disdetta,
  • sia degli altri diritti assoluti del concorrente, quali la sua reputazione ovvero i suoi diritti di proprietà soprattutto immateriale)

ma comunque nell’ambito del concreto quadro economico e giuridico nel quale egli stesso opera.

(Tribunale di Milano, sezione specializzata in materia di impresa -A- sentenza n. 11660; pubblicata il 24-10-2016, giudice A. Zana)

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