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Diffusione di notizie su provvedimenti giudiziari. E’ concorrenza sleale?

Diffusione di notizie su provvedimenti giudiziari. E’ concorrenza sleale.

Un imprenditore può avere un forte interesse a divulgare notizie ed informazioni relative a provvedimenti giudiziari che ha ottenuto contro un concorrente per esempio per dimostrare alla collettività che il suo concorrente è stato scorretto commercialmente.

Queste possono essere, a mero titolo di esempio, le ipotesi:

  • della pubblicazione su uno o più giornali a diffusione locale o nazionale o
  • della comunicazione tramite diversi mezzi di comunicazione (sul sito internet proprio o di terzi)
  • dell’invio di lettere ai propri clienti o
  • dell’invio di circolari ai propri fornitori.

Nella comunicazione si può sostenere di aver ottenuto un provvedimento giudiziario favorevole (per esempio una sentenza o un provvedimento inibitorio sull’utilizzo di know-how).

Queste iniziative sono personali, ovverosia dell’imprenditore che ha tratto un vantaggio del provvedimento giudiziario.

Caso diverso è quando sia il giudice, su richiesta della parte vittoriosa, ad ordinare la pubblicazione del provvedimento giudiziario ovvero la sua comunicazione ai terzi.

In linea generale tale pubblicazione su iniziativa personale può considerarsi lecita purchè:

  • 1) i fatti siano obiettivi e non vengano distorti,
  • 2) la modalità sia rispettosa del contenuto della decisione,
  • 3) sia indicato se il provvedimento sia definitivo o soggetto ad impugnazione ed
  • 4) il linguaggio utilizzato non sia denigratorio.

Tali indicazioni servono per rispettare il dovere di correttezza e completezza dell’informazione comunicata. Altrimenti si rischierebbe di essere citati a propria volta per concorrenza sleale denigratoria.

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