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Concorrenza sleale per appropriazione di pregi.

Concorrenza sleale per appropriazione di pregi.

La concorrenza sleale per appropriazione dei pregi dei prodotti o dell’impresa altrui non consiste nell’adozione, sia pur parassitaria, di tecniche materiali o procedimenti già usati da altra impresa.

In questo ultimo caso si configura, piuttosto, la concorrenza sleale per imitazione servile.

Quindi per stabilire si si via stata o meno appropriazione di pregi si deve valutare se un imprenditore:

  • in forme pubblicitarie od equivalenti,
  • attribuisce ai propri prodotti o alla propria impresa pregi, da lui non posseduti, ma appartenenti a prodotti od all’impresa di un concorrente, in modo da perturbare la libera scelta dei consumatori.

Per pregi si intendono a mero titolo di esempio: medaglie, riconoscimenti, qualità, indicazioni, requisiti, virtù.

(Tribunale di Roma, IX sezione civile, causa n.41392/2017, giudice G. Russo).

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