Avvocato Cavalea > Articoli  > Concorrenza sleale  > Obbligo di fedeltà del dipendente e concorrenza sleale.

Obbligo di fedeltà del dipendente e concorrenza sleale.

Obbligo di fedeltà del dipendente e concorrenza sleale.

L’art. 2105 c.c. relativo all’obbligo di fedeltà del dipendente non sia applica dopo la cessazione del rapporto di lavoro subordinato.

Tale articolo riguarda la concorrenza che il prestatore di lavoro subordinato svolge illecitamente nel corso del rapporto di lavoro.

Svolgere illecitamente vuol dire sfruttare concretamente:

  • le conoscenza tecniche e
  • quelle commerciali acquisite durante il rapporto di lavoro a danno del proprio titolare.

Tuttavia non sono sufficienti semplici propositi del dipendente di intraprendere una propria attività economica concorrente con quella del datore di lavoro. E’ necessario che almeno una parte dell’attività di concorrenza  sia stata compiuta.

Anche se risulti accertata la concorrenza sleale, il danno subito dal datore di lavoro non è “in re ipsa”.

Il datore di lavoro deve sempre provare, in base ai principi generali:

  1. il fatto illecito ed
  2. il danno patito.

Il giudice solo successivamente potrà liquidare il danno eventualmente anche secondo equità.

(Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 5365 del 04.04.2012).

 

Condividi: