Avvocato Cavalea > Articoli  > Concorrenza sleale  > Come capire quando è lecito stornare dipendenti altrui.

Come capire quando è lecito stornare dipendenti altrui.

Come capire quando è lecito stornare dipendenti altrui.

Stornare dipendenti altrui è una prassi che è ricorrente a livello commerciale. Alcune volte è corretto. Altre no.

Problema è quello di distinguere tra:

  • natura fisiologica e lecita dello storno di dipendenti e
  • la natura patologica dello storno.

Oltre alle condotte sul piano oggettivo (già trattate in precedenti articoli) occorre provare anche l’animus nocendi. Tale categoria richiama quella penalistica del dolo specifico. Vuol dire aver intenzione di danneggiare, annientare o distruggere il concorrente.

E’ un requisito che è criticato dalla dottrina poiché è relativo alla sfera soggettiva dell’autore dell’illecito e non rientra tra i profili soggettivi della condotta quando si richiede la tutela preventiva ed inibitoria. E’ invece richiesto quando si domanda il risarcimento dei danni ai sensi dell’art. 2600 c.c. per concorrenza sleale.

Inoltre sul piano probatorio è indubbiamente difficile provare l’animus nocendi da parte della vittima dello storno.

La giurisprudenza ha quindi cercato di “oggettivizzare” l’elemento dell’animus nocendi.

Vi è comunque una tendenza a restringere le ipotesi di tutela. Ciò al fine di garantire la libera concorrenza anche del lavoro nel mercato.

La giurisprudenza punta ad analizzare l’intensità dell’offesa all’integrità aziendale.

Il giudice deve analizzare se il concorrente che si ritiene sleale si sia appropriato di risorse altrui con modalità che abbiano:

  • 1)messo a rischio la continuità aziendale dell’imprenditore concorrente nella sua capacità competitiva o
  • 2)provocato alterazioni non ragionevolmente prevedibili e
  • 3)determinato uno shock sull’ordinaria attività di offerta di beni e servizi non riassorbibile attraverso una adeguata organizzazione dell’impresa

di cui il concorrente stornante non possa non essere consapevole poiché questo corrisponde ad un suo preciso vantaggio anticoncorrenziale.

Un esempio pratico è la pressione esercitata sui dipendenti di una società concorrente per indurli a trasmigrare nella propria (si veda Cassazione sent. n.94 del 2017)

 Se ritieni l’articolo di utilità, condividilo con chi ne possa trarre beneficio. Grazie.

Se hai domande, non esitare a contattarmi 00393389703108 – 00352621469821 – email: avvcavalea@gmail.com

Condividi: