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Cessione di ramo di azienda e concorrenza.

Cessione di ramo di azienda e concorrenza.

La cessione di ramo di azienda può essere fonte di precise obbligazioni per il cedente dal punto di vista concorrenziale. 

Nel caso in cui una società ceda un ramo di azienda ad altra e si obblighi contrattualmente per 5 anni a non iniziare:

  • una attività in concorrenza ed
  • una nuova impresa

avente la medesima collocazione territoriale e tipologia di oggetto e di clientela è tenuta a rispettare quanto contrattualmente stabilito.

Inoltre quanto stabilito dalle parti ex contractu (cioè in base al loro accordo privato) è previsto anche dall’art. 2557 del cod. civ.

Quindi se l’azienda cedente viola l’impegno assunto e svia la clientela continuando ad esercitare l’attività economica avente il medesimo oggetto del ramo di azienda di quello ceduto, compie

  1. un illecito contrattuale per violazione della clausola inserita nel contratto di cessione di azienda che ha sottoscritto ed anche
  2. un illecito extracontrattuale  per la violazione del disposto dell’art. 2557 c.c.

Conseguenza è che la società cedente il ramo di azienda è tenuta al risarcimento dei danni  che hanno nesso causale con la condotta dalla medesima posta in essere.

La fonte dell’obbligazione risarcitoria è duplice: di natura contrattuale e di natura extracontrattuale. Tuttavia ciò non comporta la duplicazione del danno che ha il nesso eziologico con i medesimi fatti.

(Tribunale di Milano, sezione specializzata in materia di impresa -A- sentenza n. 1225 pubblicata il 28.01.2014, giud. rel. Silvia Giani)

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