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Cessione di partecipazione di minoranza e divieto di concorrenza.

Cessione di partecipazione di minoranza e divieto di concorrenza.

Nel caso di cessione di una quota pari al 30% di partecipazione di una società di capitali non può essere applicato il divieto di concorrenza previsto dall’art. 2557 c.c.

La Corte di Cassazione ha consentito l’estensione analogica del disposto dell’art. 2557 c.c. (Divieto di concorrenza di chi aliena una azienda) alle ipotesi di cessione di quote di partecipazione di una società di capitali. Tuttavia il presupposto indefettibile di tale estensione è che il giudice accerti che la cessione integra un “caso simile” all’alienazione d’azienda.

Tale similitudine si ravvisa nell’ipotesi di cessione della partecipazione sociale di controllo.

Questa operazione, pur non essendo qualificabile come cessione d’azienda, ne determina i medesimi effetti pratici, vale a dire la “circolazione del complesso aziendale”. Si veda Corte di Cassazione, sentenza n. 14471 del 25.06.2014.

Tuttavia nel caso di cessione di una quota minoritaria di società a responsabilità limitata (pari al 30% e quindi meno di 1/3 del capitale sociale) si esclude in radice l’applicabilità del principio sancito dalla pronuncia della Cassazione.

(Tribunale di Milano, sezione specializzata in materia di impresa -B- sentenza n. 552 pubblicata il 18.01.2018, giud. rel. A. Mambriani)

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