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Cessione di azienda e divieto di concorrenza.

Cessione di azienda e divieto di concorrenza.

Il divieto di concorrenza per un socio uscente da una compagine sociale (una società di capitali) potrebbe poggiare (se non previsto nello statuto o in un separato atto) solo sull’interpretazione analogica del disposto dell’art. 2557 c.c. diretto a regolare la cessione dell’azienda.

Tuttavia tale interpretazione analogica è ammissibile, per consolidata interpretazione della Corte di Cassazione all’ipotesi di cessione di quote di partecipazione in una società di capitali solo qualora tale cessione abbia realizzato un “caso simile” all’alienazione d’azienda, producendo sostanzialmente  la sostituzione di un soggetto ad un altro nell’azienda.

Si vedano: Cassazione sent. n. 27505 del 2008; Cass. sent. n. 9682 del 2000; Cass. sent. n.549 del 1997; Cass. sent. n. 1643 del 1998.

(Tribunale di Bologna, sezione specializzata in materia di impresa, sentenza nel proc. civ. n. 104/2017 pubblicata il 18.01.2019, giud. rel. A.M.Rossi).

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