Avvocato Cavalea > Normative  > Cessione del marchio e abuso del diritto

Cessione del marchio e abuso del diritto

Cessione del marchio ed abuso del diritto.

Nel caso affrontato dalla Ctr Lombardia l’agenzia delle entrate aveva contestato l’incongruità del prezzo di cessione di un marchio sostenendo l’eccessiva ed ingiustificata onerosità. Contestava quindi l’indeducibilità parziale delle relative quote di ammortamento.

Tuttavia la Ctr Lombardia dava ragione al contribuente per le seguenti ragioni:

1) il nostro ordinamento non vieta ogni risparmio di imposta,

2) è in vigore il principio della libertà di scelta delle parti del negozio giuridico da porre in essere,

3) il contribuente non deve necessariamente scegliere il contratto più oneroso fiscalmente per lui.

Inoltre l’agenzia delle entrate non aveva provato:

a) quale altro atto e/o contratto avrebbe dovuto stipulare il contribuente per essere fiscalmente virtuoso, nonché

b) la circostanza che il contribuente aveva concluso quel determinato contratto al solo ed unico fine di risparmiare le imposte (e cioè al fine di eludere una giusta pretesa fiscale).

Solo ricorrendo tali ultime due condizioni si può parlare di abuso del diritto.  

(Riferimenti normativi: art. 103 TUIR; D.L. 223/2006)

(Sentenza Commissione Tr. Lombardia  149/28/13) 

Condividi: