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Cercare clienti del proprio ex-datore di lavoro.

Cercare clienti del proprio ex-datore di lavoro.

L’ex dipendente messosi in proprio può cercare clienti anche sottraendoli al proprio ex datore di lavoro ma non può utilizzare notizie riservate apprese durante la sua precedente attività lavorativa con lui.

Infatti sono entrambi interessi da tutelare:

  • sia la libertà di concorrenza e
  • che lo svolgimento delle capacità professionali dell’ex dipendente.

Deve ritenersi fisiologico il fatto che il nuovo imprenditore nella sua opera di proposizione e promozione sul mercato della sua nuova attività, acquisisca o tenti di acquisire anche alcuni clienti già in rapporti con l’impresa alle cui dipendenze aveva prestato lavoro. Si veda la Corte di Cassazione, sentenza n.12681 del 2007.

Per cui non puo’ essere sempre considerato vietato per l’ex dipendente rivolgersi, nella sua nuova attività, anche a

  • clienti e
  • fornitori

che aveva conosciuto durante l’attività svolta in precedenza. Specifico che tale principio vale a maggior ragione in assenza di un patto di non concorrenza stipulato ai sensi dell’art. 2125 del cod. civ.
Cio’ che è invece sanzionabile è il comportamento di chi utilizzi per procacciarsi la clientela:

  • notizie e dati per loro natura riservati del concorrente (ex datore di lavoro) acquisiti durante la pregressa attività lavorativa svolta alle sue dipendenze ed
  • anche nel caso in cui le notizie e quei dati fossero normalmente accessibili ai dipendenti stessi.

Tale condotta configura la concorrenza sleale disciplinata dall’art. 2598, n.3 c.c.
(Tribunale di Bologna, 4′ sezione civile, sentenza n. 1252 pubblicata il 11-04-2014, giudice M. Atzori).