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cartello – sanzioni Antitrust a due società di ristorazione autostradale

L’Antitrust, con il provvedimento n. 25435, ha sanzionato due società, la “Chef Express” e la “My Chef” a causa di un’intesa restrittiva della concorrenza.

Sono state condannate rispettivamente ad euro 8,4 milioni la prima e ad euro 4,9 la seconda.

Tali società operano nei servizi di ristoro delle Autostrade per l’Italia s.p.a.

Le indagini su tali società sono state effettuate tramite il nucleo speciale per tutela dei mercati della Guardia di Finanza.

Quest’ultima ha acquisito una serie di documenti anche sotto forma di appunti scritti a mano ed ovviamente le solite e-mail che comprovavano il loro coordinamento volto ad influenzare le gare e più nel particolare a suddividersi i lotti di rispettivo interesse.

Le due società avrebbero fatto il cd. “cartello” in 16 gare per l’assegnazione di appalti pubblici.

Più nel tecnico le due società hanno posto in essere un’intesa orizzontale segreta di ripartizione dei mercati.

Per l’Antitrust la condotta delle due società è “potenzialmente idonea a pregiudicare il commercio intracomunitario” e quindi integra gli estremi dell’infrazione dell’articolo 101 del Testo Unico sul funzionamento dell’Unione europea (in linea con quanto previsto dalla comunicazione della Commissione 2004/C – 101/07 Linee direttrici sulla nozione di pregiudizio al commercio tra Stati membri di cui agli articoli 81 ed 82 del Trattato).

Per l’Antitrust è molto grave (lo si nota anche dagli importi delle sanzioni) la condotta delle due società poiché ha condizionato gare ad evidenza pubblica.

Le sanzioni amministrative – come sopra indicato di rilevante importo ai sensi dell’art. 15, 1° comma legge 287/90 – dovrebbero essere pagate entro il termini di 90 giorni.

Contro il provvedimento dell’Antitrust può essere però presentato ricorso al TAR del Lazio entro il termine di 60 giorni.

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