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Caratteristiche esteriori del prodotto.

Caratteristiche esteriori del prodotto.

Le caratteristiche esteriori del prodotto dotate di efficacia individualizzante non possono essere riprodotte.  In pratica non possono essere copiate dal concorrente.

L’imitazione rilevante ai fini della configurabilità della concorrenza sleale per confondibilità ai sensi dell’art. 2598 n. 1 del cod. civ. si identifica soltanto con:

  • a) la riproduzione delle caratteristiche esteriori del prodotto,
  • b) che siano dotate di efficacia individualizzante.

In pratica le caratteristiche del prodotto per non essere riproducibili (ovverosia copiabili) devono:

  • avere capacità distintiva e
  • ricollegare il prodotto ad una determinata impresa.

Infatti non c’è alcun illecito di concorrenza sleale confusoria ai sensi dell’art. 2598 n.1 cod. civ. se vengono riprodotte:

  1. caratteristiche funzionali ovvero
  2. caratteristiche essenziali  del prodotto medesimo.

Infatti queste ultime, se non venissero adottate, impedirebbero all’imprenditore il libero accesso al mercato ed il prodotto non potrebbe neppure essere definito tale.

L’utilizzo di confezioni identiche ed addirittura riciclate, di un prodotto di una impresa concorrente vuole mirare ad influenzare l’acquirente in modo illegittimo.

Lo si induce all’inganno circa la provenienza del prodotto. Di conseguenza è integrata l’ipotesi di concorrenza sleale confusoria cui all’ultima parte dell’art. 2598 n.1 cod. civ.

Le forme che non possono essere imitate sono:

  • le forme superflue,
  • le forme arbitrarie,
  • le forme capricciose,
  • le forme tecnicamente  insignificanti.

Possono invece essere imitate le forme funzionali.

Queste ultime sono le forme che coincicono con le caratteristiche di struttura e di funzionalità del prodotto e delle quali è inevitabile l’esatta riproduzione ove non si voglia pregiudicare l’utilità che esse presentano.