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Brevetti ed il Patent Cooperation Treaty

Gli obbiettivi del Trattato sono tre:

-agevolare i depositi plurimi,

-facilitare l’esame preventivo da parte dei vari uffici nazionali per i brevetti,

-armonizzare la regole ed i criteri di esame.

Con questa procedura il richiedente può effettuare un’unica domanda internazionale di brevetto. Essa andrà presentata presso l’ufficio brevetti competente del proprio paese o l’ufficio brevetti europeo.

Tale domanda avrà l’effetto di tante domande nazionali per quanti paesi sono stati designati nella domanda dal richiedente il brevetto. L’ufficio ricevente trasmetterà la domanda di brevetto all’O.M.P.I. (che ha sede a Ginevra) ed all’Autorità incaricata della ricerca internazionale e dell’esame preliminare circa la novità dell’invenzione.

Il rapporto di ricerca verrà poi inviato agli uffici brevetti nazionali interessati che dovranno prenderlo in considerazione per decidere se concedere o meno l’attestato di brevetto nel singolo stato.

Tuttavia tale procedura, recentemente, ha incontrato alcuni problemi:

-la lingua,

-la tutela del brevetto fuori dai confini nazionali,

-l’interpretazione del brevetto,

-i costi (alti),

-il considerevole aumento del numero delle richieste.

Oggi alle aziende americane, europee e giapponesi che intendono tutelare la loro proprietà industriale si stanno affiancando diverse realtà della Cina e della Corea del Sud.