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Bozzetti di opere teatrali – diritto al compenso

All”autore di bozzetti di opere teatrali che non costituiscono opera dell’ingegno coperta da diritto d’autore compete un diritto al compenso quando il bozzetto è usato ulteriormente in altri teatri oltre quello per il quale è stato composto.

Tale diritto dura 5 anni a partire dalla prima rappresentazione nella quale il bozzetto è stato adoperato.

Quindi vi sono due tipi di bozzetti:

1) uno è considerato vera e propria opera dell’ingegno dotata di creatività ed è tutelato ai sensi dell’art. 2, n.4 legge diritto d’autore in quanto assimilabile ad un’opera scenografica,

2) l’altro tipo di bozzetto, non dotato di sufficiente creatività è tutelato per il tramite dell’art. 86 della legge sul diritto d’autore con un diritto al compenso. Quest’ultimo è una equa integrazione della remunerazione già stabilita fra le parti per la normale utilizzazione del bozzetto. 

Alcuni problemi possono insorgere per l’individuazione della misura (quantum) del compenso.

L’art. 86 della legge sul diritto d’autore che tutela i bozzetti del secondo tipo, però, non viene spesso applicata dalla giurisprudenza.

(Normativa di riferimento: art. 2 e 86 legge n. 22-04-1941, n. 633)

 

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