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Azione di concorrenza sleale ed azione di contraffazione.

Azione di concorrenza sleale ed azione di contraffazione.

L’azione di concorrenza sleale può essere cumulata con l’azione di contraffazione, ma si devono specificare per entrambe le azioni i rispettivi distinti presupposti.
L’azione di contraffazione di marchi o brevetti:

  • 1) ha natura reale e
  • 2) tutela il diritto di privativa e
  • 3) prescinde dall’accertamento: a) dell’effettiva confondibilità tra prodotti e b) delle concrete modalità di uso degli oggetti tutelati.

Infatti l’accertamento:

  • dell’effettiva confondibilità dei beni e
  • quello relativo alle modalità pratiche di uso degli oggetti tutelati

è riservato al giudizio di concorrenza sleale che ha dunque presupposti diversi.
La Corte di legittimità sul punto è pacifica. Si vedano: Corte di Cassazione, sezione 1′ civile, sentenza n. 9617 del 25-09-1998; Corte di Cassazione, sezione 1′ civile, sentenza n. 13592 del 04-12-1999; Corte di Cassazione, sezione 1′ civile, sentenza n. 6193 del 07-03-2008; Corte di Cassazione, sezione 1′ civile, sentenza n. 8119 del 03-04-2009.
La Corte ha confermato (nel caso affrontato) la pronuncia del giudice di merito che ha ritenuto che le due distinte tutele fossero cumulabili.
Tuttavia se si procede anche con l’azione personale per concorrenza sleale devono essere indicati gli specifici presupposti di fatto, essendo insufficiente il generico riferimento alla contraffazione del brevetto (e quindi, potremmo dire, anche del marchio).
(In pratica non si può dire: mi ha copiato il brevetto, quindi automaticamente mi ha fatto anche concorrenza sleale).

(Corte di Cassazione, sezione 1 civile, sentenza n.11565 pubblicata il 04-06-2015, presidente R. Rordorf).

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