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Attività di ricerca e sviluppo.

Attività di ricerca e sviluppo. Riflessi sulla concorrenza.

In linea generale gli accordi fra due o più imprese aventi ad oggetto attività di ricerca e sviluppo sono leciti per il diritto antitrust.
Tuttavia in tre casi possono determinare effetti restrittivi della concorrenza sul mercato.

Tali ipotesi sono le seguenti:

  • 1)rilevante potere sul mercato, ovverosia:
  • a) quando le parti che cooperano detengono un rilevante potere di mercato ovverosia una quota congiunta superiore al 25%, e
  • b) la concorrenza in quel determinato settore dell’innovazione è fortemente ridotta.
  • 2)L’altro caso si manifesta quando la collaborazione in materia di ricerca e sviluppo si espande anche alla produzione ed al marketing del prodotto o delle tecnologie sviluppate. Infatti in tale caso si può riscontrare un aumento dei prezzi o un calo della produzione nei mercati già esistenti. Mentre un’ ultima ipotesi sussiste quando
  • 3)l’attività di ricerca e sviluppo:
  • a) ha ad oggetto l’implementazione della tecnologia o di prodotti completamente nuovi e
  • b) se le imprese detengono congiuntamente una quota di mercato superiore al 25% e
  • c) decidono di lanciare sul mercato il nuovo prodotto congiuntamente. Oppure potrebbero anche sfruttare in comune il risultato delle loro ricerche, effettuare del marketing in comune ed impedire a terzi l’accesso alle tecnologie fondamentali.

Così ci sarebbe una violazione del diritto antitrust, a meno che non concedano a terzi delle licenze per consentire anche ai terzi di accedere al mercato e competere in maniera efficace.

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