Avvocato Cavalea > Sentenze  > Concorrenza sleale  > Tribunali e Corti d’appello  > Atti di concorrenza sleale ed inibitoria.

Atti di concorrenza sleale ed inibitoria.

Atti di concorrenza sleale ed inibitoria.

L’art. 2599 c.c. prevede che la sentenza che accerta atti di concorrenza sleale:

-ne inibisce la continuazione e

-dà gli opportuni provvedimenti affinché ne vengano eliminati gli effetti.

Di talché è evidente che la medesima tutela ovverosia:

-la eliminazione degli effetti già prodotti e

-l’inibizione che tali effetti si perpetuino e si moltiplichino può essere anticipata anche in fase cautelare.

Quindi è ancora attuale il periculum in mora anche con riguardo agli effetti di assunzioni già perfezionate.

La funzione tipica ed essenziale dell’azione inibitoria in materia di concorrenza sleale è quella di prestare una tutela giurisdizionale preventiva.

Tale funzione avviene attraverso una pronuncia contenente l’obbligo di astenersi nel futuro dal ripetere determinati atti contrari alla correttezza professionale.

Il danno che deriva dalle condotte illecite quali

-lo storno di personale e

-lo sviamento di clientela

non può essere facilmente risarcito a causa:

-sia della difficile possibilità di fornire una prova concreta della sua dimensione

-sia della frequente irreversibilità della perdita delle posizioni commerciali e

-della credibilità dell’impresa agli occhi della clientela.

Da qui la centralità della tutela cautelare inibitoria nella concorrenza sleale per storno di personale e sviamento di clientela.

Il Tribunale di Macerata specifica anche che una controversia avente ad oggetto solo una fattispecie di concorrenza sleale non interferente, consistente:

-nello storno di dipendenti

-con appropriazione dello know how aziendale ma non di vere e proprie informazioni oggetto di privativa esula dalla competenza delle Sezioni Specializzate in materia di impresa. Il Tribunale di Macerata si rifà sul punto alla Cassazione Civile, sent. n. 11309 del 2017.

(Tribunale di Macerata, ordinanza del 24.10.2018 nella causa n.r.g.2443/2018, giud. rel. C. Ascoli)

Se ritieni l’articolo di utilità, condividilo con chi ne possa trarre beneficio. Grazie.

Se hai domande, non esitare a contattarmi 00393389703108 – 00352621469821 – email: avvcavalea@gmail.com

Condividi: