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Assoluta somiglianza di prodotti e concorrenza sleale

Assoluta somiglianza di prodotti e concorrenza sleale.

L’assoluta somiglianza di prodotti configura concorrenza sleale per imitazione servile a nulla rilevando minime differenze e segni distintivi diversi.

In caso di assoluta somiglianza:

  • 1) dei quadranti di orologi,
  • 2) del cinturino,
  • 3) della corona e
  • 4) dei colori

che sono elementi ritenuti dotati di carattere individualizzante si configura una imitazione servile (e nel caso affrontato dal Tribunale anche la contraffazione del modello comunitario).
Anche il confronto visivo tra i prodotti in conflitto evidenza un’altissima somiglianza.
La riproduzione pedissequa di orologi, nel cinturino, nel quadrante, nei colori e nei disegni di altra impresa:

  • caratterizzati dalla natura capricciosa e voluttuaria, dunque non funzionale e
  • non risultati standardizzati sul mercato

configura anche la concorrenza sleale. A ciò si aggiunga che il prodotto contraffatto è venduto ad un prezzo inferiore.
A nulla rilevano:

  • 1)alcune minime differenze a causa del loro carattere assolutamente impercettibile e tali da non essere apprezzabili agli occhi del consumatore di media avvedutezza,
  • 2)l’impiego di segni distintivi differenti in quanto non esclude in sè il rischio confusorio

poichè il consumatore puo’ ritenere di trovarsi in presenza di una ‘seconda linea’ del prodotto della concorrente leale che potrebbe anche essere stata dunque autorizzata.
La somiglianza pressochè assoluta degli orologi commercializzati è idonea ad indurre i consumatori a ritenere sussistente una comune origine imprenditoriale.
Quindi in caso di vendita di orologi -ma vale per ogni altro bene- l’assoluta somiglianza dei prodotti cagiona responsabilità per concorrenza sleale.

(Tribunale di Milano, sezione specializzata in materia di impresa -A- sentenza n. 8986 pubblicata il 18-07-2016, presidente M. Tavassi).

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