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Appoggio logistico alla concorrenza.

Appoggio logistico alla concorrenza.

Se un agente commerciale fornisce appoggio logistico alla concorrenza del suo preponente compie atti di concorrenza sleale.

La Corte di legittimità ha accertato che era emerso in causa:

  • dai documenti oltrechè
  • dalle testimonianze rese 

che l’agente aveva posto in essere un’attività a favore della concorrenza del proprio preponente.

Inoltre la società in concorrenza

  • svolgeva la sua attività nel medesimo settore di riferimento della sua preponente e quindi
  • sussisteva una potenziale situazione di concorrenza fra il suo preponente e la società avvantaggiata illegittimamente dall’agente.

Nel caso di specie l’agente aveva posto in essere rapporti di varia natura per facilitare il concorrente addirittura:

  • utilizzando l’appoggio logistico della sua preponente,
  • la carta intestata della sua preponente ed aveva anche
  • violato il patto di non concorrenza sottoscritto con il preponente.

A nulla sono rilevate le difese dell’agente il quale aveva, fra l’altro, sostenuto un preteso consenso o una autorizzazione tacita delle sue condotte escluse in radice dalla propria preponente.
(Corte di Cassazione, sezione lavoro, sentenza n. 4996 pubblicata il 28-02-2013, presidente F.Roselli).

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